Tom Brigden è architetto e autore di Value in the View: Conserving Historic Urban Views (RIBA Publishing, 2018), uno studio approfondito sulle idee e le teorie alla base delle politiche di tutela delle visuali storiche urbane. Dopo aver studiato alla Welsh School of Architecture, ha conseguito un dottorato presso la Newcastle University prima di entrare in Purcell Architecture, studio noto per il lavoro su importanti progetti di restauro, tra cui la Elizabeth Tower – più conosciuta come Big Ben. “Ho sempre saputo di voler lavorare con edifici storici, perché il mio dottorato era in storia dell’architettura”, racconta Brigden, che opera dalla sede di Manchester, spiegando come Purcell riesca a restituire nuova vita anche ai casi più complessi.
Che cos’è l’Heritage Capital e in che modo può contribuire a rafforzare la memoria e l’identità di una città?
Heritage capital è un’espressione che sta acquisendo sempre maggiore rilevanza nel dibattito sull’ambiente costruito. Indica l’idea che gli edifici storici ed esistenti possiedano un valore che va oltre quello puramente economico – un valore che non può essere misurato semplicemente in metri quadrati, rendite o prezzo del suolo. Esiste un valore intrinseco legato all’impatto sul benessere, alla capacità di farci sentire connessi a un luogo o orgogliosi della città da cui proveniamo. In questo senso, il capitale del patrimonio storico di questi edifici supera il loro valore monetario.
Può spiegare che cosa si intende per riuso adattivo e perché riveste un ruolo così centrale nell’approccio di Purcell all’architettura del patrimonio?
Le persone hanno un forte legame emotivo con gli edifici storici, ma molti di questi presentano criticità in termini di prestazioni energetiche e comfort termico. Spesso vengono abbandonati perché difficili da utilizzare: molto freddi in inverno ed eccessivamente caldi in estate. Per noi il riuso adattivo significa affrontare questi problemi e garantire che tali edifici possano continuare ad avere una funzione e una vita nel futuro.
Questi edifici sono spesso tutelati da vincoli normativi. Che cosa è possibile fare in questi casi?
È necessario avere motivazioni solide per intervenire, oltre a una strategia e una narrazione molto chiare sulle ragioni delle modifiche. Partiamo sempre dall’analisi del valore storico-architettonico dell’edificio, tenendo presente che ogni intervento dovrebbe rafforzarne, non comprometterne, la significatività.
Può raccontare un progetto in cui siete riusciti a dimostrare con successo questa impostazione?
Sto lavorando al progetto della Cattedrale di Salford, nella zona di Manchester, dove abbiamo installato vetri protettivi su tutte le vetrate istoriate vittoriane originali. Data la loro importanza storica, abbiamo utilizzato vetro trasparente inserito in telai di bronzo visivamente discreti. Le finestre originali si trovano ora in un ambiente interno più protetto, meno esposte a fenomeni di condensa e all’erosione causata dagli agenti atmosferici. In questo modo preserviamo l’edificio per le generazioni future. Abbiamo inoltre ridotto la dispersione termica installando un sistema di riscaldamento a pavimento a bassa temperatura durante il rifacimento della pavimentazione.


La pavimentazione non era un elemento significativo?
In questo caso siamo stati fortunati: si trattava di un pavimento in terrazzo degli anni Trenta del Novecento, poco pregevole e non originale rispetto alla fase vittoriana. Era considerato un elemento penalizzante per l’edificio. Sostituendolo con una soluzione più coerente, abbiamo potuto integrare isolamento e riscaldamento a pavimento, eliminando tubazioni e radiatori a vista. Oggi l’interno della cattedrale si legge con maggiore chiarezza, senza l’ingombro degli impianti, mentre finestre e pavimento lavorano insieme per migliorare il comfort termico.
In che altro modo il riuso adattivo può avere un impatto positivo sulle comunità locali?
Sempre alla Cattedrale di Salford, per esempio, erano presenti diversi dislivelli. Nella zona orientale si trovano le cappelle più significative, con decorazioni in pietra scolpita, pavimenti in piastrelle encaustiche e le grandi vetrate istoriate. Volevamo che ogni visitatore potesse accedere a questa parte dell’edificio. Le rampe temporanee per persone con difficoltà motorie non rappresentano una soluzione equa e, in uno spazio così bello, risultano anche invasive. Abbiamo quindi realizzato una lieve pendenza lungo una delle navate laterali: è così graduale da non richiedere corrimano e quasi non si percepisce. Installare un ascensore in uno spazio così pubblico avrebbe avuto un forte impatto visivo. In questo caso abbiamo accettato una minima perdita di tessuto storico per garantire un accesso a livello dalla strada a tutti gli utenti.
In che modo gli architetti possono coinvolgere maggiormente il pubblico rispetto ai benefici sociali, culturali ed economici di interventi di questo tipo?
All’inizio di ogni progetto sottoscriviamo impegni legati al valore sociale. Per esempio, stiamo lavorando su Haigh Hall, a Wigan, una residenza georgiana classificata Grade II che il Comune sta trasformando in galleria d’arte pubblica. Abbiamo organizzato visite guidate in cantiere per la comunità locale e promosso un ampio processo di coinvolgimento pubblico, con mostre e presentazioni delle proposte progettuali anche nel parco adiacente.

Le iniziative di tutela degli edifici storici possono contribuire ad affrontare le sfide sociali ed economiche che interessano le high street, le tradizionali vie commerciali cittadine?
Redigiamo analisi di tutela urbana che esaminano il carattere di una high street, mettendo in luce gli elementi che la valorizzano e quelli che, al contrario, ne penalizzano l’identità. A partire da queste valutazioni definiamo un piano di gestione che fornisce linee guida progettuali su elementi come insegne e arredi. A Rochdale siamo intervenuti su undici edifici commerciali lungo una high street particolarmente degradata. Nel corso di oltre un secolo, ciascuno era stato modificato in modo diverso; alcuni erano vuoti, altri ancora attivi. Il nostro obiettivo è stato quello di riqualificare l’intero fronte stradale. Attraverso una ricerca basata su fotografie storiche abbiamo sviluppato un progetto capace di restituire orgoglio civico. Oggi quegli spazi sono meglio curati, il flusso pedonale è aumentato e il centro città appare più vitale e sicuro.
La Elizabeth Tower, nota come Big Ben, vista dal Westminster Bridge al tramonto. Il restauro è stato curato da Purcell Architecture, ph. UK House of Commons
Lo spazio espositivo della torre, con panchine per i visitatori, ph. UK House of Commons
Un dettaglio ravvicinato del meccanismo del Grande Orologio della Elizabeth Tower, ph. UK House of Commons
Due grandi campane e la struttura metallica di sostegno nella Elizabeth Tower, ph. UK House of Commons
Veduta interna della scala a chiocciola della Elizabeth Tower, ripresa dal basso verso l’alto, ph. UK House of Commons
Un modello della torre posizionato al centro dello spazio espositivo, tra dipinti e opere d’arte, ph. UK House of Commons
Two large bells and surrounding metal support system in the Elizabeth Tower, ph. UK House of Commons
Il suggestivo soffitto blu e oro decorato a stencil e le vetrate rotonde del Manchester Town Hall, Regno Unito. I restauri e gli interventi mirati porteranno l’edificio di Alfred Waterhouse agli standard moderni in termini di ambiente, accessibilità e sicurezza. (c) Purcell Architecture
Veduta interna del Manchester Town Hall in stile gotico, con archi scolpiti e colonne in granito levigato. Purcell Architecture è lo studio principale incaricato del restauro. (c) Purcell Architecture
Veduta esterna della Cattedrale di Salford dalla strada, con le sue vetrate e l’imponente guglia. Il restauro a cura di Purcell Architecture è in corso, ph. UK Alex J. Wright Films
Veduta interna delle vetrate istoriate multicolori della Cattedrale di Salford, ph. UK Alex J. Wright Films
Il nuovo pavimento mentre viene completato da un operaio nella Cattedrale di Salford, Greater Manchester. ph. UK Alex J. Wright Films
La high street commerciale di Rochdale, dove gli interventi sulle facciate dei negozi a cura di Purcell Architecture hanno trasformato l’aspetto della strada, ph. Purcell Architecture
Illustrazione di Haigh Hall, storica residenza di campagna a Haigh, Greater Manchester, Regno Unito, che il Consiglio sta trasformando in una galleria d’arte pubblica con l’intervento di Purcell Architecture, ph. Purcell Architecture
