Roma: Città eterna, metropoli quotidiana

di Antonella Galli

Per comprendere – se mai ce ne fosse bisogno – l’importanza di Roma nell’immaginario collettivo globale basterebbe il ruolo che le assegnò Sigmund Freud: per il padre della psicoanalisi Roma è la “metafora della memoria umana, in cui tutte le epoche coesistono”. Roma è Città eterna, culla del mito e dell’arte, della cultura e della storia, ma anche una metropoli come tante, alle prese con un quotidiano fatto di case e trasporti, servizi e famiglie, immigrazione e sostenibilità. La sua doppia anima è ben fotografata nella mostra Roma nel mondo, in corso al MAXXI di Roma, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo (fino al 6 aprile): le tre sezioni in cui è articolata ne affrontano aspetti diversi con lo scopo di arrivare a coglierne il DNA poiché, come sottolinea il curatore, l’urbanista britannico Ricky Burdett, “non c’è altro modo di farlo se non mettendo assieme più discipline in modo trasversale”.

MAXXI, l’allestimento della mostra Roma nel mondo, a cura di Ricky Burdett, visitabile fino al 6 aprile 2026, ph. MUSA

La prima sezione, Confronti Globali, compara Roma ad altre metropoli del mondo (Parigi, Londra, Berlino, New York, Pechino, Lagos, Tokyo, Mumbai, Bogotà, Addis Abeba e altre), tra foto d’autore e grafici relativi a dati come la crescita demografica o i flussi di mobilità. “Il tema cruciale di questa ricerca è il confronto”, spiega Burdett, “nella mostra portiamo molti dati, una serie di indicatori della vita quotidiana che descrivono cosa vuol dire essere cittadino oggi: questo ha a che fare non solo con gli aspetti artistici e architettonici della città, ma con questioni più complesse come il traffico, la densità abitativa, le disuguaglianze, la crescita demografica”. Ricky Burdett, oltre a una rilevante carriera come urbanista e docente alla London School of Economics, vanta anche una speciale connessione con Roma, poiché il bisnonno Ernesto Nathan fu un celebre sindaco della capitale italiana agli inizi del Novecento. “Il primo elemento che emerge è che il comune di Roma è enorme”, spiega, “è il secondo comune più grande d’Europa dopo Londra, e la differenza è drammatica perché Londra è un po’ più grande di Roma e ha 9 milioni di abitanti, mentre Roma ne ha 2,7, ovvero un terzo. Questo significa che l’occupazione del territorio è molto meno densa, la città è sparpagliata, c’è costruito e non costruito”. Una conformazione particolare, dovuta all’esplosione demografica, per certi versi non controllata, che avvenne dal momento della trasformazione di Roma in capitale d’Italia e che portò alla nascita di quartieri periferici lontani dal centro, nella campagna. “Il secondo dato rilevante è che l’entità del non costruito e la qualità di questo verde è interessante”, sottolinea il curatore, “perché una buona parte è terreno agricolo produttivo e ciò va a vantaggio della sostenibilità del cibo che la città richiede e consuma. Un elemento che sarà sempre più determinante nel prossimo futuro, poiché altre grandi capitali sono costrette a far arrivare il cibo da luoghi molto lontani”.

MAXXI, l’allestimento della mostra Roma nel mondo, a cura di Ricky Burdett, visitabile fino al 6 aprile 2026, ph. MUSA

I dati, però, per essere eloquenti e utili non devono essere astratti, ma contestualizzati, anzi, ancor meglio ‘spazializzati’, come precisa lo stesso Burdett: “Abbiamo cercato di spazializzare i dati: per esempio, relativamente alla collocazione dei vari gruppi di età nelle aree cittadine, diventa affascinante vedere che a Roma c’è stato uno spostamento dei trentenni con figli, che scelgono di trasferirsi in zone periferiche con pochi servizi per avere case più spaziose o anche per impiegare gli appartamenti più centrali a uso turistico. A seguito di ciò, nel centro storico si condensano turisti e fasce anziane di popolazione, che non intende lasciare le abitazioni. Ed è la ragione che spiega l’aumento degli esercizi di ristorazione e la scomparsa delle piccole botteghe. Una lettura spaziale dei dati mostra plasticamente dove indirizzare le politiche urbane per migliorare i vari aspetti: servizi, trasporti, reti sociali”.

Nella seconda sezione, Roma nell’immaginario del mondo, il focus si sposta sul primato che, in questo senso, la Città eterna detiene. Paola Viganò, architetto e professore che l’ha curata, confessa: “È stato meraviglioso occuparsi di questa sezione: la Città eterna non solo è una costante dell’immaginazione planetaria, ma è un tassello importante per comprendere la nostra stessa umanità, come scriveva Goethe che solo a Roma si era sentito ‘veramente umano’”. Il percorso di ricerca sviluppato mira a individuare le immagini di Roma quando la si guarda da fuori: “Un percorso solo sfiorato, tanta è la mole di artisti internazionali e scrittori che si sono occupati di Roma”, spiega Viganò; “siamo partiti dal Grand Tour tra Sette e Ottocento, in cui i giovani aristocratici venivano a Roma per completare la loro educazione. Nell’immaginario Roma era il luogo della formazione, dove la cultura a contatto dell’antico raggiungeva una profondità ineguagliata. Luogo di contemplazione del tempo, nello spazio della città. Da questo deriva oggi la presenza a Roma di più di quaranta accademie internazionali e istituzioni culturali straniere (il più alto numero in una capitale), che offrono a studiosi e artisti la possibilità di trascorrere un anno a Roma, proponendo ricerche che riguardano la città”. I viaggiatori del Grand Tour coglievano l’aspetto poetico e artistico di una città inframezzata da ampi spazi di campagna, come sottolinea la curatrice: “All’interno delle mura c’era una grande superficie verde dalla quale emergeva Roma Monumentale, fatta di ‘palazzi, colonne, erba’, come scriveva Gogol. Oggi la campagna romana non si trova più all’interno delle mura aureliane, ma continua a esistere al suo esterno: ed è una risorsa straordinaria per la Roma del futuro, purché si riescano a rigenerare i suoi suoli, i corsi d’acqua e le foreste e a renderla permeabile e fruibile.” Gli artisti e gli studiosi internazionali osservano la Roma contemporanea ritrovando e riformulando le grandi immagini che l’hanno da sempre caratterizzata.

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Roma nell’immaginario del mondo, Tim Davis,
The New Antiquity, Roma, 2009, stampa ai pigmenti su carta fine art Baryta montata su dibond, ph. Tim Davis

A concludere la riflessione è Keti Lelo, analista territoriale e storica della città, che per la terza sezione della mostra, Il DNA di Roma, ha curato la ricerca su temi e dati della Roma contemporanea, proiettati su un grandioso modello fisico in terracotta della città (6 x 6 m) composto da 953 tessere in scala 1:7.500. Davanti al modello si percepiscono plasticamente le dimensioni e la conformazione della città: “Roma è grande quanto i dieci comuni più vasti d’Italia messi insieme, ed è cresciuta dando spazio a tutti: è stata estremamente accogliente ed è ricambiata. I Romani, spesso di adozione, vivono la città con grande partecipazione e forte senso di appartenenza. Roma è cresciuta a macchia d’olio: ci sono quartieri in piena campagna collegati male. La conseguenza è che in alcuni luoghi si creano circuiti di disagio”. Il modello rende evidenti i rapporti tra città e spazi verdi: “A Roma ci sono grandi parchi di ogni tipo, archeologici, naturalistici, talmente estesi che all’interno vi sono aree private e agricole, pascoli. La città non avanza, ma ci sono anche tante aree che non sono né città né campagna e sono vissute come disfunzioni. Sarà necessario, dunque”, conclude Lelo, “contenere l’espansione della città e lavorare sugli spazi interni, perché la discontinuità non giova all’efficienza”.

*05_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA

MAXXI, l’allestimento della mostra Roma nel mondo, a cura di Ricky Burdett, visitabile fino al 6 aprile 2026, ph. MUSA

*06_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA

MAXXI, l’allestimento della mostra Roma nel mondo, a cura di Ricky Burdett, visitabile fino al 6 aprile 2026, ph. MUSA

*01_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA

MAXXI, l’allestimento della mostra Roma nel mondo, a cura di Ricky Burdett, visitabile fino al 6 aprile 2026, ph. MUSA

*07_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA_02

MAXXI, l’allestimento della mostra Roma nel mondo, a cura di Ricky Burdett, visitabile fino al 6 aprile 2026, ph. MUSA

01_MAXXI_Roma_ Confronti globali_Iwan Baan_ Courtesy MAXXI

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Confronti globali, Iwan Baan, MAXXI, novembre 2009, ph. Iwan Baan. Courtesy MAXXI

13

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Roma nell’immaginario del mondo, Martin Parr, TuttaRoma, 2005, stampa ai pigmenti su carta fine art Baryta montata su dibond, ph. Martin Parr / Magnum Photos

14

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Roma nell’immaginario del mondo, Hans-Christian Schink, Aqua Claudia, Roma, 2014, stampa ai pigmenti su carta fine art Baryta montata su dibond, ph. Hans-Christian Schink / Gallery Kicken, Berlin

15_MAXXI_Roma_Roma nell’immaginario del mondo_Tim Davis_The New Antiquity_2009_Courtesy Tim Davis

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Roma nell’immaginario del mondo, Tim Davis, The New Antiquity, Roma, 2009, stampa ai pigmenti su carta fine art Baryta montata su dibond, ph. Tim Davis

16

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Roma nell’immaginario del mondo, Gian Paolo Minelli, Migrante egiziano, Roma 1999, stampa ai pigmenti su carta fine art Baryta montata su dibond, ph. Gian Paolo Minelli

17_MAXXI_Roma_Roma nell’immaginario del mondo_Mirjam Beerli_Roma X_1990_Courtesy Mirjam Beerli

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Roma nell’immaginario del mondo, Mirjam Beerli, Roma X, 1990, tecnica mista sulla mappa della città di Roma, ph. Mirjam Beerli

*19_MAXXI_il DNA di Roma_Terracotta Rome_Modelab_concept Ricky Burdett_Marco Galofaro_2025_courtesy MAXXI

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Il DNA di Roma, Terracotta Rome, progettazione e realizzazione di Modelab, concept di Ricky Burdett e Marco Galofaro, 2025. Collezione MAXXI Architettura e Design contemporaneo. Courtesy MAXXI

20_MAXXI_il DNA di Roma_Marina Caneve_Roma quarto giorno_2025_courtesy MAXXI

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Il DNA di Roma. Progetto fotografico Roma quarto giorno di Marina Caneve, 2025, Collezione Fotografia MAXXI Architettura e Design contemporaneo. Courtesy MAXXI

21_MAXXI_il DNA di Roma_Marina Caneve_Roma quarto giorno_2025_courtesy MAXXI

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Il DNA di Roma. Progetto fotografico Roma quarto giorno di Marina Caneve, 2025, Collezione Fotografia MAXXI Architettura e Design contemporaneo. Courtesy MAXXI

23_MAXXI_il DNA di Roma_Marina Caneve_Roma quarto giorno_2025_courtesy MAXXI

MAXXI, Roma nel mondo, sezione Il DNA di Roma. Progetto fotografico Roma quarto giorno di Marina Caneve, 2025, Collezione Fotografia MAXXI Architettura e Design contemporaneo. Courtesy MAXXI

*05_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA *06_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA *01_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA *07_MAXXI_Romanelmondo_phMUSA_02 01_MAXXI_Roma_ Confronti globali_Iwan Baan_ Courtesy MAXXI 13 14 15_MAXXI_Roma_Roma nell’immaginario del mondo_Tim Davis_The New Antiquity_2009_Courtesy Tim Davis 16 17_MAXXI_Roma_Roma nell’immaginario del mondo_Mirjam Beerli_Roma X_1990_Courtesy Mirjam Beerli *19_MAXXI_il DNA di Roma_Terracotta Rome_Modelab_concept Ricky Burdett_Marco Galofaro_2025_courtesy MAXXI 20_MAXXI_il DNA di Roma_Marina Caneve_Roma quarto giorno_2025_courtesy MAXXI 21_MAXXI_il DNA di Roma_Marina Caneve_Roma quarto giorno_2025_courtesy MAXXI 23_MAXXI_il DNA di Roma_Marina Caneve_Roma quarto giorno_2025_courtesy MAXXI

01_MAXXI_Roma_ Confronti globali_Iwan Baan_ Courtesy MAXXI
Leggi tutto »
Iris4
Leggi tutto »
progetto di riqualificazione via Lambruschini per Expo 2015, Milano
Leggi tutto »

Inserisci i tuoi dati

Iscriviti alla Newsletter di humus® per ricevere la visita guidata a Casa Jorn